Il Progetto

Il Progetto

Cuneo è una città ordinata, un triangolo diviso perfettamente da una bisettrice, l’asse di sviluppo urbanistico che, se lo si percorre dal vertice, è anche asse temporale, dalle origini al contemporaneo.
È una linea fondamentale, che guarda dritto alla montagna, e in tale direzione la città è cresciuta. Ai suoi lati chilometri di portici, anch’essi in ciascuna tratta espressione della propria epoca di realizzazione, che permettono di percorrerla interamente in ogni stagione e che hanno rappresentato una risorsa  fondamentale alla sopravvivenza della città durante i sette assedi e nei periodi bellici.
Cuneo è infatti anche città della Resistenza e di Duccio Galimberti.
È una città che vive di interazione con un ambiente naturale notevolissimo perché autentico: è immersa in un parco naturale di 4.050 ettari che si sviluppa su dieci comuni e si trova a pochi chilometri da un patrimonio montano ancora intatto e selvaggio.
Cuneo è però anche capoluogo della Provincia Granda, che include oltre al territorio delle Langhe, un’area vasta fatta di montagna e pianura che sperimentano da secoli un’esperienza di simbiosi spesso inconsapevole, come il palmo della mano con le dita.
Cuneo si propone così insieme alle città principali di questo territorio, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano. Agendo come nodi di una rete, queste cinque città hanno coinvolto tutta l’area vasta in un percorso comune.


LE ORIGINI DELLA CANDIDATURA E DELLA RETE

Cuneo è una città di 56.000 abitanti, oggetto di recenti operazioni significative di rigenerazione urbana che si completeranno nei prossimi anni con un investimento totale di oltre 50 milioni di euro. La cultura e la formazione continua sono uno dei punti cardine del piano strategico 2030 per dare avvio a un processo di innovazione che si rivolge non soltanto alle infrastrutture ma a tutti i cittadini per attrezzarsi a sostenere lo sviluppo sociale ed economico del territorio.
E’ in questo clima di fermento che si è costituito il Comitato Promotore Cuneo Capitale Italiana della Cultura, composto inizialmente da privati cittadini, operatori professionisti in ambito culturale a vario titolo. Il progetto presentato all’Amministrazione è stato da subito accolto con entusiasmo e le prime analisi e riflessioni hanno portato Città e Comitato ad estendere questa iniziativa al territorio circostante, rappresentato dell’ATL del Cuneese. Le quattro città principali di quest’area, FossanoMondovì, Saluzzo e Savigliano, si sono così attivate, insieme ad altri soggetti collaboratori, per contribuire e/o sostenere la candidatura creando una fitta rete di soggetti a supporto. Tale rete è frutto fondamentale di questa fase di candidatura, arricchita ulteriormente in fase esecutiva con il coinvolgimento di altri enti, istituzioni, operatori culturali e associazioni di cittadini, perché tutti possano sentirsi davvero coinvolti attivamente in questo processo di rinnovamento culturale.


LA COMUNICAZIONE

La candidatura di Cuneo a Capitale della Cultura italiana 2020 ha come caratteristica principale l’obiettivo di esaltare il concetto di “rete” o “sistema culturale” che da alcuni anni sta riscontrando notevoli successi nell’ambito della progettazione culturale e nelle politiche di marketing territoriale. Marketing territoriale, appunto, ovvero la capacità di definire strategie e azioni in grado di valorizzare un territorio in modo tale da produrre ricadute, non soltanto economiche. Inevitabile pertanto che per Cuneo 2020 si debba pensare ad una vera e propria strategia di marketing territoriale che parta dagli obiettivi e dai target a cui si rivolge, entrambi descritti nei paragrafi precedenti.
Si partirà innanzitutto dalla definizione di un’immagine coordinata che caratterizzerà tutte le azioni di comunicazione e dovrà possedere una forte riconoscibilità. Dovrà essere un vero e proprio brand da utilizzare fin da subito in modo tale da guadagnarsi già nelle fasi di progettazione una decisa riconoscibilità. L’immagine sarà declinata anche in un vero e proprio progetto di Look of the cities in modo tale da utilizzare gli spazi urbani come principale strumento di coinvolgimento dei cittadini.
Parallelamente verrà definito un piano di comunicazione a step progressivi, che sarà implementato a partire da almeno un anno prima dell’inizio degli eventi e dovrà creare attesa e coinvolgimento. Tale piano consterà di strumenti tradizionali (campagne pubblicitarie outdoor e media) e verrà coordinato ad un piano di web marketing, anch’esso ad impatto progressivo man mano che ci si avvicina all’evento, dove attraverso l’utilizzo dei social media, si gestisca una sorta di “diario di bordo” della progettazione e contemporaneamente un countdown, generando in questa maniera partecipazione e coinvolgimento.
Tutto ciò dovrà culminare con l’apice durante la manifestazione, durante la quale tutte le location interessate dall’evento saranno “personalizzate” Cuneo 2020, la comunicazione di tutti gli eventi in programma riporterà sempre il brand Cuneo 2020 e saranno distribuite delle guide (cartacee) e messa a disposizione una app che guidi il pubblico nella fruizione degli eventi.
In sintesi, l’intenzione è quella di gestire la comunicazione di Cuneo 2020 come se fosse un Festival culturale multidisciplinare lungo un anno, con un’inaugurazione e un evento di chiusura, e utilizzando tutti gli strumenti propri di questo format, così da sottolineare il concetto di eccezionalità dell’evento.

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